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La posizione di Getinge in merito ai minerali provenienti da zone di conflitto

La maggior parte dei nostri prodotti contiene metalli provenienti da varie parti del mondo. Alcuni prodotti contengono tantalio, stagno, tungsteno e oro, molto spesso all'interno dei componenti elettronici necessari al prodotto stesso. Tali metalli, chiamati anche 3TG (dall'inglese "tantalum, tin, tungsten, gold"), sono divenuti noti come "minerali dei conflitti", poiché potrebbero provenire, in parte, dalla Repubblica Democratica del Congo (RDC) dove è in corso un'annosa guerra civile. Gruppi armati irregolari controllano parte delle miniere e delle rotte di transito commerciali per finanziare le loro azioni violente.

La posizione di Getinge in merito prevede che l'estrazione di materie prime non debba in nessun caso sostenere, direttamente o indirettamente, i gruppi armati, bensì contribuire alla crescita e allo sviluppo economico.

Getinge è determinata affinché la propria catena di distribuzione sia conflict-free; nel caso in cui nei nostri prodotti vengano impiegati minerali provenienti da zone di conflitto, intraprenderemo attività di due diligence sulla nostra catena di approvvigionamento per garantire ragionevolmente che tali minerali, se derivanti da un'area di conflitto, provengano da fonti non coinvolte nel conflitto.

La trasparenza circa l'origine dei minerali provenienti da zone di conflitto riveste grande importanza per uno sviluppo positivo. Getinge adotta un approccio aperto rispetto a queste problematiche, richiedendo ai propri fornitori uno sforzo congiunto per reperire informazioni sufficienti sulla provenienza dei minerali.

Individuare fonti di 3TG esenti da conflitti nella RDC e in altre aree di conflitto è essenziale per prevenire le conseguenze indesiderate di un abbandono generalizzato delle attività commerciali in queste regioni. È necessario un impegno congiunto per istituire meccanismi capaci di garantire un approvvigionamento responsabile dei minerali provenienti da zone di conflitto.