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Nuove conoscenze sull'accesso per dialisi

In questo momento, più di due milioni di persone in tutto il mondo stanno ricevendo un trattamento dialitico o sono in attesa di un trapianto di reni. Per questi pazienti in dialisi, il trattamento si basa su tre tipi di accesso: le fistole, le protesi e i cateteri (catetere venoso centrale).

Perché alcuni medici affermano "Catheter Last"

"Fistula First Initiative," raccomandazione supportata da un'omonima campagna, è tutt'oggi la regola d'oro dei trattamenti dialitici in tutto il mondo. Tuttavia, questa raccomandazione non è adatta a tutti i pazienti; gli operatori passano quindi al catetere venoso centrale (CVC) come seconda scelta, lasciando per ultime le protesi sintetiche. Alcune pubblicazioni hanno dimostrato però un aumento delle complicazioni gravi correlate ai CVC, cosa che ha trasformato il paradigma in "Fistula First, Catheter Last." Le protesi utilizzate per l'incannulamento precoce sono dunque un'opzione attuabile per evitare complicazioni dovute all'utilizzo del catetere.

Scoprite perché le protesi sono un'ottima prima o seconda opzione per l'incannulamento precoce

Una opzione per l'incannulamento precoce diversa dal catetere venoso centrale (CVC)

Quando non è possibile ricorrere a una fistola, gli operatori qualificati hanno bisogno di una protesi che resista all'incannulamento ripetuto con ago cannula e che non comporti le complicazioni tradizionalmente associate alle protesi convenzionali in ePTFE. La sudorazione, gli pseudoaneurismi e i tempi di maturazione da due a quattro settimane delle protesi tradizionali in ePTFE sono i motivi per cui molti operatori scelgono i cateteri CVC. A differenza delle protesi tradizionali, le pubblicazioni dimostrano che Flixene può essere incannulata in 24–72 ore mantenendo tassi di pervietà paragonabili a quelli delle protesi in ePTFE che necessitano di 2–4 settimane di maturazione.  Combinato con il Graft Deployment System (GDS) di proprietà di Getinge, Flixene sta rivoluzionando l'assistenza al paziente dialitico in tutto il mondo.

Maggiori informazioni sull'incannulamento precoce

Tecniche ottimali per l'incannulamento dell'accesso artero-venoso

Una corretta manutenzione del sito e procedure di accesso adeguate sono fondamentali per mantenere la pervietà e fornire ai pazienti il livello di assistenza di cui hanno bisogno.  State utilizzando le tecniche corrette per determinare il sito di accesso, per la preparazione, il posizionamento dell'ago e il flusso sanguigno?  Quali sono i segni da cui si capisce se il paziente sta bene oppure ha bisogno di aiuto?

Seguite il metodo Chiedi, Osserva, Ascolta e le linee guida KDOQI (Iniziativa sulla qualità degli esiti nei pazienti con malattia renale cronica)

Dati pubblicati confermano che la protesi in ePTFE consente l'incannulamento nel braccio in giorni, non settimane

Lo studio mette a confronto gli esiti clinici di 108 pazienti che hanno ricevuto uno dei seguenti tre tipi di accesso nel braccio: fistola artero-venosa brachio-basilica trasposta (BBAVF), accesso venoso-arterioso brachiale autogeno (ABBA) e protesi vascolari in ePTFE Flixene (AVG). Sebbene BBAVF rimanga lo standard di cura per la maggior parte dei pazienti, alcuni autori hanno registrato risultati complessivi paragonabili per pazienti trattati con AVG ed esiti migliori per pazienti selezionati che hanno ricevuto trattamenti con AVG.

Leggete di più sull'accesso nel braccio tramite protesi ePTFE