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"Le malattie cardiovascolari (CVD) sono la prima
causa di morte nel mondo con 17,5 milioni di morti stimate ogni anno,
che rappresentano il 30% dei decessi in generale." [1]

Conoscete le diverse opzioni terapeutiche ECLS/ECMO?

Molti pazienti con CVD vengono colpiti da shock cardiogeno, conseguenza frequente dell'infarto perché il muscolo cardiaco non riceve la quantità sufficiente di ossigeno. Tra le altre condizioni che possono portare a collasso cardiaco e/o polmonare vi sono la sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), l'influenza grave (ad es. H1N1), lo shock settico e l'embolia polmonare. I pazienti colpiti da complicanze cardiache e/o polmonari gravi necessitano di stabilizzazione immediata ed eventualmente di trasferimento interospedaliero.

Il supporto vitale extracorporeo (ECLS), o ossigenazione extracorporea a membrana (ECMO), è diventato l'opzione terapeutica standard per stabilizzare la circolazione sanguigna e/o le funzioni respiratorie dei pazienti colpiti.

Terapia ECLS per prevenire i danni agli organi

ECLS o ECMO può essere utilizzato come supporto temporaneo cardiaco e/o polmonare (in parte o completamente) durante uno scompenso cardiopolmonare prima di arrivare al recupero o al trapianto. Il supporto vitale veno-arterioso viene utilizzato in pazienti il cui cuore non supporta in modo adeguato la circolazione o che è in arresto, come nel caso di infarto miocardico. Il supporto vitale veno-venoso fornisce assistenza respiratoria in caso di malattie polmonari ed è utilizzato soprattutto quando il cuore riesce ancora a pompare il sangue nel sistema circolatorio senza supporto aggiuntivo.

Riduzione di CO₂ nel sangue

Favorisce le strategie di ventilazione protettiva anche in gravi casi di insufficienza respiratoria acuta

L'utilizzo veno-venoso del Sistema CARDIOHELP garantisce la fornitura efficace di ossigeno e/o la riduzione del livello di CO2 nel sangue nei pazienti in terapia intensiva colpiti da ARDS, sepsi o da altre indicazioni associate a insufficienza respiratoria acuta.

ARDS

Sapete che l'ECMO potrebbe salvare la vita dei pazienti affetti da ARDS?

La sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) continua a registrare un tasso di mortalità molto elevato. L'ossigenazione extracorporea a membrana (ECMO) può rappresentare un'ottima scelta terapeutica quando i trattamenti standard non funzionano. L'utilizzo di ECMO nei pazienti adulti con ARDS è aumentato negli ultimi dieci anni. Oggigiorno sempre più centri specializzati impiegano l'ECMO e molti studi confermano che questi trattamenti permettono di ottenere risultati migliori nei pazienti adulti con ARDS.

Con CARDIOHELP, Getinge offre un sistema di supporto cardiopolmonare portatile che fornisce assistenza meccanica extracorporea per sostituire o supportare la circolazione sanguigna e/o lo scambio dei gas di un paziente. 

Riferimenti

  1. 1. Organizzazione mondiale della sanità, Rapporto mondiale sulle malattie non trasmissibili 2014.