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Lo studio Lungsafe ha dimostrato che la ventilazione protettiva non è applicata in modo costante, evidenziando la necessità di avere al posto letto strumenti più accessibili ed efficaci per l'identificazione dei polmoni a rischio [1]. Questo importante studio ha concluso che l'ARDS è sottovalutata, sottotrattata e ancora associata a un tasso di mortalità elevato.

Come evitare lo stress polmonare dinamico eccessivo e lesioni diaframmatiche?

79%

dei pazienti affetti da ARDS l'ha sviluppata nelle prime 48 ore di ventilazione invasiva.

82%

Ha ricevuto una PEEP inferiore a 12.

35%

Ha ricevuto un volume corrente superiore a 8 ml/kg di PBW.

23-84%

Soffre di debolezza diaframmatica associata a esiti insoddisfacenti.

Vedi riferimento [1]

Ventilazione protettiva per polmoni e diaframma

L'obiettivo della ventilazione meccanica nei pazienti con ARDS è mantenere lo scambio gassoso evitando al contempo le complicanze come: le lesioni polmonari indotte dalla ventilazione (VILI), la polmonite associata al ventilatore (VAP) o la disfunzione del diaframma indotta dalla ventilazione (VIDD). [2]

Le strategie di ventilazione protettiva proposte come standard di cura prevedono bassi volumi correnti per peso corporeo previsto (PBW) e pressione di plateau e driving pressure limitate, al fine di ridurre il rischio di lesioni polmonari indotte dalla ventilazione (VILI)  [3].   

Il riconoscimento tempestivo e l'immediata adozione di una ventilazione protettiva possono essere importanti per ridurre al minimo la mortalità in terapia intensiva nei pazienti con ARDS [4].

Flowchart with two main goals: Maintain adequate gas exchange and Minimize atelectasis, detailing methods.
Flowchart on lung stress management: avoid excess stress with low tidal volumes and optimal inspiratory effort.

Perché la driving pressure?

La driving pressure (ΔP) è una misura indiretta dello sforzo polmonare. È stata definita come il rapporto tra il volume corrente e la compliance totale del sistema respiratorio (ΔP = VT/CRS) e può essere comunemente calcolata, per i pazienti che non compiono sforzi inspiratori, come pressione di plateau meno PEEP (ΔP = Pplateau - PEEP).

Amato et al. hanno identificato la ΔP come principale determinante delle lesioni polmonari indotte dalla ventilazione (VILI) e come il parametro di ventilazione più strettamente correlato alla mortalità, in particolare a valori ΔP >14 cm H2O [1][3]. Puntare alla ΔP come mezzo per ridurre al minimo le lesioni polmonari sembra un approccio ragionevole per migliorare gli esiti dei pazienti.

Le manovre di reclutamento polmonare (RP) hanno una loro efficacia?

Atelectasis lung
Open lung

Mantenere uno sforzo inspiratorio ottimale e proteggere il diaframma

Perché proteggere il diaframma?

La debolezza del diaframma è prevalente (23–84%) nei pazienti in terapia intensiva e costantemente associata a esiti insoddisfacenti [12]. Il 29% dei pazienti subisce insuccessi nello svezzamento a causa della disfunzione del diaframma e prolunga il tempo di ventilazione meccanica fino a 16 giorni [13].

Prevention of disuse atrophy and high breathing effort

Monitoraggio Edi

La prevenzione dell'atrofia da disuso e di uno sforzo respiratorio elevato è il fondamento della ventilazione meccanica protettiva del diaframma, in cui il monitoraggio Edi viene proposto come metodo per ottenere il carico fisiologico del diaframma. [14]

presence of diaphragm weakness significantly increases the risk of difficult weaning

Impatto sulle condizioni cliniche

In caso di debolezza del diaframma, il rischio di uno svezzamento difficile e/o prolungato e della mortalità ospedaliera sono notevolmente aumentati, afferma il dott. Ewan Goligher, riferendosi a un recente studio sull'argomento.